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04.11.2019

Salute e medicina

Sindrome metabolica e anziani

La sindrome metabolica chiamata anche sindrome da insulino resistenza non è una singola malattia ma un insieme di fattori di rischio che aumentano la possibilità di sviluppare malattie cardiovascolari, cerebrali e diabete. La sindrome metabolica infatti, raddoppia il rischio di sviluppare malattie cardiache e rende cinque volte maggiore il rischio di sviluppare il diabete nella personaLa sindrome metabolica inoltre può rappresentare un fattore predisponente anche allo sviluppo di alcuni tumori: della mammella, della prostata, dell'ovaio, del pancreas, del fegato, del rene e persino del cervello. (Rif. Fond. Veronesi)
 

La sindrome metabolica negli anziani

In Italia la prevalenza della sindrome metabolica aumenta dal 3% nei soggetti di età compresa fra 20-29 anni fino al 25% nei soggetti oltre i 70 anni. Nell’Italian Longitudinal Study on Aging (Studio ILSA) la prevalenza della sindrome metabolica in soggetti di età tra 65 e 84 anni è del 31% e tra gli uomini anziani addirittura del 59%. La crescita della popolazione anziana nel territorio ha determinato un incremento della diffusione della sindrome metabolica in questa fascia di età. Se si pensa inoltre che circa il 40% degli anziani presenta un problema nutrizionale, come obesità, malnutrizione calorico-proteica o deficit di alcuni nutrienti come vitamine e minerali, si comprende come il rischio di sviluppare patologie croniche come la sindrome metabolica è in aumento negli anziani
 

Come si riconosce ? 

La sindrome metabolica è spesso asintomatica per cui è importante fare attenzione ai fattori di rischio tenendo presente che per la diagnosi devono essere presenti almeno tre di questi fattori:
  • una circonferenza addominale maggiore di 102 cm nell’uomo e di 88 cm nella donna;
  • glicemia elevata; 
  • elevati valori di trigliceridi, superiori cioè a 150 mg/dl;
  • pressione arteriosa elevata, in particolare massima superiore a 130 e minima superiore a 85;
  • bassi livelli di Hdl, il cosiddetto colesterolo buono

 

Cause  e prevenzione 

Le cause della sindrome metabolica sono da ricercare in una combinazione di cattive abitudini alimentari (dieta e scarsa attività fisica) e predisposizione familiare (genetica). Non è inusuale, infatti, che la patologia si manifesti anche in persone magre. 
Le condizioni che possono predisporre alla sindrome metabolica sono: 
  • resistenza all’insulina, l’ormone che regola la quantità di zucchero nell'organismo con conseguente iperglicemia;
  • diabete;
  • scarso esercizio fisico.
La prevenzione ha un ruolo fondamentale e il mantenere il peso forma è la prima regola.
Per chi si prende cura di un anziano a domicilio è importante evitare all’assistito l’accumulo di grasso a livello addominale, facendogli svolgere regolarmente un’attività fisica leggera e seguire una dieta equilibrata. 
 

Attenzione alla dieta degli anziani

Tra i compiti di un’assistente familiare rientra spesso anche la preparazione dei pasti. Porre attenzione alla dieta dell’anziano a domicilio è fondamentale per evitare l’aumento del colesterolo e dei trigliceridi.
Buona regola è far seguire all’anziano assistito una dieta varia, prediligendo alimenti freschi e di stagione, cercare di proporre sempre porzioni di frutta e verdura, cereali e legumi in grado di assicurare un corretto quantitativo di fibre, di antiossidanti di vitamine e minerali. Tra i condimenti è preferibile utilizzare l’olio extra vergine d’oliva. 
Particolare attenzione deve essere posta all’assunzione del sodio. Nell’anziano con valori pressori elevati è importante ridurre il consumo. In una dieta equilibrata, nelle persone con età superiore ai 75 anni, la quantità di cloruro di sodio (il normale sale da cucina) da assumere è pari a 3,25 grammi al giorno. Nel soggetto anziano spesso sono presenti più patologie per questo motivo: l'assistente familiare deve attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico specialista sia per quanto riguarda la dieta sia per la terapia farmacologica. 
 
Prendersi cura di un anziano significa porre attenzione anche alla sua alimentazione, ecco perché le assistenti familiari assunte da Family Care sono formate e preparate seguendo moduli specifici riguardanti le patologie comuni degli anziani e la dieta. L’agenzia in costante contatto con la famiglia e la badante offre indicazioni e suggerimenti  per rispondere a bisogni specifici. 
Ogni giorno con il nostro lavoro cerchiamo di garantire più sicurezza e tranquillità per le famiglie e maggiore benessere per l’anziano. 
 

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In questo scenario, caratterizzato da numerose variabili, emerge quindi l’importanza di affidarsi ad un Partner in grado di erogare servizi avanzati e di offrire personale di comprovata esperienza nell’assistere gli anziani.
 
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