Novità

16.10.2020

Salute e medicina

Sicurezza in casa: manuale per badanti

La casa è il luogo in cui da sempre ci si sente più tranquilli e protetti però lavorare e restare a casa non è sempre sinonimo di sicurezza purtroppo.
 
Gli infortuni e gli incidenti che avvengono tra le mura domestiche rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità in ogni fascia d’età e interessano soprattutto le persone che si occupano di lavoro domestico come casalinghe, colf e badanti e più in generale le persone anziane.
 

La situazione in Italia

In Italia, secondo un’indagine ISTAT, gli incidenti domestici sono la causa di oltre un milione e mezzo di accessi al Pronto soccorso: di questi circa 130mila persone vengono ricoverate, mentre 7mila non sopravvivono. Gli infortuni a domicilio hanno perciò un peso rilevante sul sistema sociale e sanitario del paese e li pongono come un vero e proprio problema nazionale.
La tipologia di incidenti domestici che portano spesso ad accedere al Pronto soccorso sono:
  • le cadute (40%);
  • le ferite da taglio o punta (15%);
  • gli urti o schiacciamenti (12%).
 

Definizione di incidente domestico

L’Istat ha dato una precisa definizione di incidente domestico, al fine di riuscire a classificare i casi segnalati dagli ospedali e dai Pronto soccorso sul territorio. 
Secondo l’Istituto di Statistica, un evento viene definito incidente domestico quando:
  • la persona riporta lesioni che compromettono temporaneamente o definitivamente le sue condizioni di salute;
  • l’evento è accidentale e indipendente dalla volontà propria o di altri;
  • si verifica in casa o nelle pertinenze, quindi in giardino, in garage, sul terrazzo o sul balcone e così via.
 
Gli incidenti domestici più frequenti sono:
  • cadute: le cadute avvengono per lo più da scale durante le faccende domestiche;
  • ferite: nel 42% dei casi si tratta di ferite da taglio mentre si usano coltelli o altri oggetti come bicchieri e bottiglie, lattine e scatole metalliche o pezzi di vetro;
  • ustioni: causate principalmente da pentole, ferri da stiro, forno o fornelli, acqua e vapore, olio o altri liquidi bollenti;
  • avvelenamenti e intossicazioni alimentari o da sostanze tossiche con le quali si viene a contatto accidentalmente (detersivi, disinfettanti, etc).

 

Gli ambienti di casa più pericolosi

In cima alla lista nera degli ambienti di casa più pericolosi c’è la cucina, dove avviene il 36% degli incidenti domestici. In cucina avvengono soprattutto ferite da taglio e ustioni.
Altri luoghi domestici dove avvengono più di frequente incidenti sono:
  • camera da letto (14%);
  • soggiorno (12%);
  • scale (8%);
  • bagno (8%), specialmente a causa di superfici bagnate;
  • pertinenze esterne della casa come giardino, cortile, ecc. (6%).
 

Badanti e sicurezza: il progetto “Casa Si Cura“

Chi riveste il ruolo di badante ha un rischio ancora maggiore di poter incorrere in un infortunio a domicilio. La badante infatti, nella maggior parte dei casi, non si occupa solo della cura dell’anziano ma anche dell’abitazione e di tutto ciò che riguarda l’assistito come la preparazione dei pasti, lavaggio e stiratura indumenti, ecc.
Per questo motivo l’Inail ha pubblicato un manuale “Casa Si Cura - Istruzioni ad uso dei collaboratori familiari” disponibile sul sito che desidera offrire consigli e porre attenzione alla sicurezza di colf e badanti sensibilizzando anche le famiglie presso cui le assistenti familiari lavorano. 
Il manuale è suddiviso in diverse sezioni che affrontano i principali pericoli dell’attività di colf o assistente familiare, tra cui:
  • i rischi per la salute e sicurezza legati all’ambiente di lavoro (corrente elettrica, gas, oggetti taglienti, scale...);
  • i rischi legati all’attività specifica svolta (movimentazione degli anziani o malati, uso di prodotti chimici, rischi di infezioni…).
 
Tra i rischi menzionati vi è anche il rischio da stress da lavoro correlato che va a colpire l’aspetto emotivo del lavoratore a domicilio.
Il manuale disponibile in quattro lingue si rivolge in particolare alle badanti straniere che spesso sono più esposte a situazioni professionali pericolose non solo perché impegnate in un lavoro faticoso ma soprattutto perché caratterizzate da condizioni di lavoro irregolare e prive di formazione e conoscenze adeguate proprio sui comportamenti da adottare per lavorare in sicurezza.
 

Family Care: lavorare in sicurezza per lavorare meglio

Family care ha a cuore la sicurezza delle assistenti familiari che svolgono servizio a domicilio. Tutte le badanti Family Care sono assunte regolarmente e hanno diritto all’assistenza sanitaria pubblica riservata a tutti i lavoratori.
Family Care in sede di ingresso in famiglia informa e mette a conoscenza le assistenti familiari sui rischi del lavoro a domicilio e interviene in caso di infortunio anche con la sostituzione del lavoratore.
 
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