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28.08.2019

Salute e medicina

Osteoporosi nell'anziano: sintomi e prevenzione

Alcuni consigli per assistere un anziano con osteoporosi, dall’alimentazione all’attività fisica. 
 
 
L’OSTEOPOROSI è una malattia molto diffusa che si caratterizza sia per la riduzione della quantità dell’osso, sia per un’alterazione della sua qualità. Tutto ciò comporta una maggiore fragilità dell’osso ed espone le persone colpite da questa patologia al rischio di fratture che incidono sulla qualità di vita e possono avere conseguenze anche gravi.
 
Le fratture possono interessare differenti zone. Le più colpite sono: l’anca, la colonna vertebrale, il polso, la spalla, e il collo del femore. Sono fratture che richiedono spesso interventi chirurgici e perciò lunghe riabilitazioni.
 
Quando le fratture avvengono in età avanzata o in soggetti con patologie, i tempi di ripresa sono molto lunghi e in alcuni casi è difficile ottenere una guarigione completa. 
Spesso l’osteoporosi è una malattia silente che si verifica senza sintomi e viene scoperta proprio in occasione di traumi o cadute anche lievi, le cosiddette cadute da fragilità ossea. Tra gli anziani le fratture più diffuse sono quelle riguardanti il femore  e possono essere invalidanti, causando persino la morte come complicazione postoperatoria.
 
Da qui si comprende bene come la prevenzione giochi un ruolo fondamentale per prevenire o limitare eventuali complicazioni e disabilità.
L’incidenza dell’osteoporosi e le fratture ad essa collegate interessano prevalentemente le donne e aumentano con l’età, motivo per cui viene spesso definita come malattia della terza età. 
 
Le donne sono le più esposte soprattutto dopo la menopausa quando il ruolo protettivo degli estrogeni viene meno. Il rapporto, infatti, è di una donna su tre e un uomo su cinque interessando in Italia circa 5 milioni di persone. 
(fonte Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco)
 

COSA FARE PER PREVENIRE L'OSTEOPOROSI?

La prevenzione all’osteoporosi nell’anziano dovrebbe iniziare in età giovanile e si concretizza nell’attenzione all’alimentazione e allo stile di vita oltre ad una diagnosi precoce in particolare quando vi è familiarità. 
L’esame che permette di ottenere una diagnosi di osteoporosi è la densitometria ossea (DEXA o MOC), che permette di calcolare la densità minerale ossea.
E’ importante effettuare la densitometria ossea: 
 
  • nelle donne oltre i 65 anni o maschi oltre i 70 anni di età;
  • in presenza di pregresse fratture da fragilità, di esami radiologici che evidenziano osteoporosi, uso di farmaci osteopenizzanti o malattie associate ad osteoporosi;
  • nelle donne in postmenopausa o uomini di oltre 60 anni in presenza di fattori di rischio come una menopausa precoce, carenza di calcio o vitamina D, periodi prolungati di immobilizzazione, fumo, abuso di alcool, eccessiva magrezza e familiarità.
 

QUANTO INCIDE L'ALIMENTAZIONE NELLA CURA DELL'OSTEOPOROSI NELL'ANZIANO?

L’alimentazione, in particolare negli anziani e nelle donne, deve essere ricca di fosforo e calcio, minerali che concorrono alla formazione e costituzione delle ossa, e di vitamina D, fondamentale per l’assorbimento del calcio stesso.
 
E’ importante anche svolgere un'attività fisica costante soprattutto all’aria aperta: una regolare esposizione al sole, anche di pochi minuti al giorno, garantisce la sintesi di vitamina D e il conseguente assorbimento di calcio. Questi provvedimenti, pur non arrestando completamente la perdita di massa ossea, la rallentano.
 
Quando ci si prende cura di un anziano è necessario prestare attenzione alla sua alimentazione per garantire che il cibo soddisfi il suo fabbisogno di vitamine e minerali. Naturalmente la badante o assistente familiare è tenuta a seguire scrupolosamente i consigli del medico e/o specialista per non incorrere in eventuali errori dovuti alla presenza di più patologie o all’interazione con la terapia farmacologica seguita. 
 

CONSIGLI UTILI PER UN'ALIMENTAZIONE CORRETTA NELL'ANZIANO.

La prima regola è quella di seguire una dieta equilibrata e varia che includa tutti i tipi di cibi. 
 
Non è sufficiente integrare il regime alimentare con alimenti ricchi di calcio ma è necessario adottare anche alcuni accorgimenti per assimilare al meglio ed evitare gli errori che ne provocano la dispersione.
 
Nell’assistere e vigilare l’alimentazione dell’anziano è importante moderare l’utilizzo di sale e di altri alimenti quali spinaci, prezzemolo, uva, fichi, cioccolato, caffè e tè, ricchi di ossalati, che limitano l’assorbimento di calcio da parte dell’intestino. 
Il calcio presente nel cibo, si trova soprattutto nei seguenti alimenti:
 
  • latte, yogurt e formaggi;
  • pesce azzurro, polpi, calamari e gamberi;
  • verdure verdi (anche se meno assimilabile di quello presente nei latticini);
  • frutta secca come mandorle, arachidi, pistacchi, noci, nocciole (anche se è bene fare attenzione a non esagerare con le quantità perché è molto calorica);
  • legumi
  • spremuta d’arancia
 

DOVE TROVARE PIATTI COMPLETI ED EQUILIBRATI?

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IL RUOLO DELLA VITAMINA D E DEL SOLE NELL'OSTEOPOROSI.

Per quanto riguarda la vitamina D, invece, si raccomanda una regolare esposizione al sole, anche di pochi minuti al giorno. Accompagnare l’anziano a fare una passeggiata o farlo sedere all’aria aperta anche d’inverno, magari nelle ore più calde e ben coperto, gli permette di assimilare meglio il minerale e di trarne giovamento anche per l’umore.  
 
Ultimo consiglio è quello di praticare regolarmente dell’attività fisica. Ancora una volta una camminata di un’ora al giorno permette all’anziano non solo di rinforzare le ossa ma anche di sviluppare meccanismi di difesa nei confronti di cadute e di migliorare l’equilibrio.
 

L'IMPORTANZA DI UN ASSISTENTE FAMILIARE QUALIFICATO AL TUO SERVIZIO.

Le badanti della nostra Divisione Family Care, in qualità di esperti nell’assistenza familiare, sanno bene quanto sia importante prendersi cura dell’ambiente in cui vive l’anziano e anche dell’organizzazione della sua giornata e della sua alimentazione per garantirgli il massimo benessere. 
E’ per questo molto importante che chi li assiste sia una persona affidabile e professionale. Openjobmetis con la Divisione Family Care offre una risposta concreta a queste esigenze mettendo a disposizione delle famiglie badanti esperti, altamente qualificati, professionali e formati.  
 
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Un’infografica utile a riassumere cos’è l’osteoporosi e come prevenirla è stata realizzata dalla campagna "Stop Alle Fratture”, un’iniziativa educazionale, realizzata con il supporto non condizionante di Eli Lilly Italia, rivolta alla popolazione sopra i 50 anni di età per informare sulle possibili conseguenze dovute alla fragilità scheletrica e vede il contributo di importanti fondazioni e società italiane di ricerca .

http://www.fondazioneosteoporosi.it/osteoporosi-prevenzione/