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04.05.2020

Normativa e adempimenti

Periodo di prova badanti: quanto dura e come funziona.

Anche nel rapporto di lavoro con le badanti è previsto un periodo di prova iniziale. 
 
 
La maggior parte delle famiglie in Italia sceglie di assumere un’assistente familiare per far fronte ai bisogni di assistenza di una persona non autosufficiente o anziana. 
ll rapporto che si instaura tra lavoratore a domicilio e famiglie è un rapporto lavorativo a tutti gli effetti da cui ne conseguono diritti, obblighi e costi.
È bene ricordare che, assumere una badante in regola come prevede la Legge, comporta la realizzazione tra le parti di un vero e proprio rapporto di lavoro regolamentato dal Contratto Nazionale di Categoria. 
 

Periodo di prova: in cosa consiste?

Il periodo di prova permette al lavoratore e al datore di lavoro di non rendere subito definitiva l’assunzione dell’assistente familiare affinché entrambe le parti possano valutare la convenienza di quel determinato lavoro. 
 
E’ una clausola che in qualche modo avvantaggia entrambe le parti del rapporto di lavoro.anche se in questo intervallo di tempo sia il datore di lavoro che l’assistente familiare possono interrompere il rapporto lavorativo senza necessariamente dare preavviso o alcuna motivazione
 
Esistono però dei vincoli di legittimità e durata del periodo di prova che sono regolamentati e devono essere rispettati per poter far si che questo sia considerato valido a tutti gli effetti e che permetta al lavoratore comunque si concluda, di ottenere la retribuzione contrattuale
 

Periodo di prova: diritti e doveri

L’art.13 di questo contratto specifica che anche per la figura dell’assistente familiare è previsto un periodo di prova.
Nello specifico l’articolo prevede i seguenti diritti e doveri:
 
  • i lavoratori sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito e pari a 30 giorni di lavoro effettivo per i lavoratori inquadrati nei livelli D e D super e di 8 giorni di lavoro effettivo per quelli inquadrati negli altri livelli. 
  • Il lavoratore che abbia superato il periodo di prova, senza aver ricevuto disdetta, s’intende automaticamente confermato. Il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti all’anzianità lavorativa. 
  • Durante il periodo di prova, il rapporto di lavoro può essere risolto in qualsiasi momento da entrambe le parti, senza preavviso ma con il pagamento a favore del lavoratore della retribuzione e delle eventuali competenze accessorie corrispondenti al lavoro prestato. 
  • Se il lavoratore è stato assunto da altra Regione, senza aver trasferito la propria residenza, e la risoluzione del rapporto non avvenga per giusta causa, dovrà essere dato dal datore di lavoro un preavviso di 3 giorni o, in difetto, la retribuzione corrispondente. 
 

Periodo di prova: validità

Il periodo di prova di una badante viene garantito e calcolato attraverso la sottoscrizione della lettera di assunzione. L’assistente familiare deve infatti aver sottoscritto la lettera di assunzione contenente la durata del periodo di prova prima o nello stesso momento in cui si avvia il rapporto di lavoro. 
In caso di vertenza non sono pochi i casi in cui il periodo di prova è stato annullato perché la badante ha firmato la lettera di assunzione appena 30 minuti dopo aver iniziato il servizio di assistenza a domicilio. 
Nella lettera di assunzione oltre alla durata devono essere specificate anche le mansioni che vengono richieste alla badante durante quel determinato periodo. 
La legge afferma inoltre che per poter essere garantito alla badante il periodo di prova, questa non deve avere lavorato in nero o svolto la stessa mansione presso la stessa famiglia prima del periodo di prova. 
 

Periodo di prova: durata

Il periodo di prova nel lavoro di assistenza a domicilio, come per gli altri settori, ha lo scopo di permettere alla badante di dimostrare di essere in grado di svolgere il lavoro richiesto e di valutare e comprendere le attività affidate: per questo motivo non non può avere una durata eccessivamente lunga. 
 
Il contratto collettivo nazionale prevede che il periodo di prova dell’assistente familiare abbia una durata massima suddivisa in base al livello di inquadramento della badante assunta:
  • livelli D e DS il periodo di prova può durare al massimo 30 gg;
  • altri livelli il periodo corrisponde al massimo a 8 gg.
 
Il Contratto di categoria specifica anche una durata minima del periodo di prova affinché questo possa essere ritenuto valido, ovvero non può essere inferiore alla metà dei giorni garantiti. Nello specifico: 
  • livelli D e DS minimo 15 gg;
  • altri livelli minimo 4gg. 
 
I giorni di attività svolti durante il lasso di tempo di prova corrispondono effettivamente ai giorni lavorati per cui non possono comprendere eventuali giorni di malattia o infortunio. 
 

Superamento del periodo di prova

Qualora la badante superi il periodo di prova e venga definitivamente assunta per assistere l’anziano a domicilio, questo periodo viene conteggiato nell’anzianità di servizio. 
 

 

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