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18.02.2020

Normativa e adempimenti

Malattia badante: cosa succede in questo caso?

 
In Italia la cura degli anziani è sempre più affidata alla figura della badante, una donna (ma anche un uomo) spesso stranieri, che assistono gli anziani in condizioni di fragilità. Sono più di un milione le badanti a cui le famiglie si affidano per un sostegno e gran parte di loro vengono assunti come conviventi
 

Malattia badante convivente e non: come comportarsi

La malattia per i lavoratori domestici è pagata in parte dall’Inps e in parte dal datore di lavoro, quindi della famiglia che l’ha assunta.
Il periodo di malattia viene retribuito in modo variabile a seconda dell’anzianità di servizio: si va da un minimo di 8 giorni, per chi è assunto da meno di sei mesi, a un massimo di 15 giorni per chi ha un contratto che dura da più di due anni.
 
L’assistente familiare deve presentare il certificato medico, entro due giorni dal rilascio, al solo datore di lavoro, in quanto sarà il medico stesso a comunicarlo alla sede INPS di competenza.
 
Per le badanti conviventi non è necessario l’invio del certificato medico, se non richiesto dal datore di lavoro o nel caso in cui essa si ammali durante le ferie: fatta eccezione per questi casi, la badante deve solo avvertire immediatamente il datore di lavoro, salvo cause di forza maggiore o impedimenti.
 

Malattia badante: chi paga

La parte retributiva dei giorni di malattia a carico del datore di lavoro, sia per le badanti non conviventi che per le conviventi, è così ripartita:
 
  • fino a 6 mesi di anzianità si pagano fino ad 8 giorni per anno solare;
  • da 6 mesi a 2 anni di anzianità si pagano fino a 10 giorni per anno solare;
  • oltre 2 anni si pagano fino ad un massimo di 15 giorni per anno solare.
 
Nei giorni di malattia all’assistente familiare deve essere garantito il pagamento:
 
  • della metà del salario pattuito per i primi tre giorni;
  • del salario intero per i giorni successivi fino al massimo di giorni possibili.
 
Una volta superati i giorni di malattia che spettano di diritto, l'assenza della badante è considerata come un normale permesso non retribuito.
I giorni di assenza per malattia possono comprendere anche giorni di riposo, sabato, domenica e giorni di festa della lavoratrice perché, nei giorni di riposo, la badante risulta malata come da certificazione medica.
 

Alla badante ricoverata o ammalata spettano vitto e alloggio?

Negli eventuali giorni di ricovero ospedaliero o nei giorni di malattia svolta presso il domicilio del datore di lavoro, al lavoratore non spetta l'indennità di vitto e di alloggio.
 
Se invece Ia badante convivente effettua la degenza fuori dal domicilio del datore di lavoro, i contratti collettivi prevedono che il vitto e l’alloggio non corrisposti vadano compensati con un’indennità sostitutiva.
I valori fissati, affermano che alla badante in malattia spettano 5,61 euro al giorno così distribuiti:
 
  • 1,96 euro per il pranzo;
  • 1,96 euro per la cena;
  • 1,69 euro per l’alloggio.
 

Cassa Malattia COLF

In caso di ricovero ospedaliero o analisi specialistiche, in aggiunta al pagamento per malattia a carico del datore di lavoro direttamente alla badante, può essere corrisposta un’indennità giornaliera erogata dalla Cassa Malattia Colf solo qualora nei 12 mesi precedenti siano stati versati, a tale Cassa, almeno 25 euro. Tale indennità verrà erogata per un massimo di 20 giorni annuali.
 
Il modello per fare la richiesta di indennità è disponibili al link Moduli Cassa Colf e la lista delle prestazioni cui si ha diritto al link Prestazioni.
 

Conservazione del posto di lavoro

In caso di malattia l’assistente familiare convivente o non convivente, ha il diritto a conservare il proprio posto di lavoro. Ancora una volta la conservazione è garantita  per periodi differenti secondo l’anzianità di servizio maturata:
 
  • 10 giorni, per anzianità fino a sei mesi;
  • 45 giorni, se ha più di sei mesi e fino a due anni di servizio;
  • 180 giorni, se l'anzianità di servizio supera i due anni. 
 

Family Care vicino alle famiglie nella sostituzione della badante assente

La malattia è un diritto di ogni lavoratore e come tale va garantita e retribuita secondo le regole vigenti del Contratto Collettivo. Purtroppo, però, l’inattività delle assistenti familiari crea non pochi disagi alle famiglie e ai numerosi anziani che da un giorno all’altro vedono venire meno l’assistenza di cui necessitano. Le famiglie spesso sono costrette a farsi carico della ricerca e dell’assunzione di un’altra badante in sostituzione della titolare.
Family Care, in questi casi, assicura alle famiglie la sostituzione in tempi ristretti senza alcun costo aggiuntivo della badante assente, proponendo sostitute preparate ed affidabili in grado di garantire la continuità del servizio.
 
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