Novità

19.08.2020

Normativa e adempimenti

Detrazioni contributi badanti 2020

I datori di lavoro domestico sono tenuti a versare ogni tre mesi i contributi INPS per i propri collaboratori, ovvero:
  • addetti ai servizi domestici come colf, autisti, etc.
  • addetti all’assistenza personale o familiare come badanti, babysitter, etc.

Contributi anno 2020

I versamenti, sulla base della retribuzione oraria concordata tra le parti, anche con pagamento tramite voucher, sono deducibili e possono essere  detratti dalle tasse IRPEF indicate nella dichiarazione dei redditi 730 e nel Modello redditi PF (ex Unico), fatta eccezione per la quota contributiva a carico del collaboratore domestico.
 
Dal reddito imponibile IRPEF sono deducibili le somme effettivamente versate nell’anno precedente fino a un tetto massimo pari a 1.549,37 euro per anno.
 
Per poter detrarre i contributi, il datore di lavoro deve essere in possesso delle ricevute dei pagamenti, comprensive della parte informativa sul rapporto di lavoro, intestati all’INPS e versati con MAV e/o c/c postale.
 
Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, i contributi versati per i lavoratori domestici vanno indicati nel rigo E23 del quadro E – Oneri e spese che si trova nella sezione II.
La famiglia o la persona singola che ha sostenuto la spesa per il lavoratore domestico, può risparmiare sull’Irpef dichiarando i contributi previdenziali versati durante l’anno d’imposta 2019.
 
Per il Modello Redditi (ex modello unico) il datore di lavoro domestico, per portare a deduzione la spesa per i contributi INPS di colf e badanti, deve indicare la quota a suo carico nel Rigo RP Unico 2020.
 
L’unico autorizzato a detrarre i contributi previdenziali e assistenziali è il datore di lavoro anche se ha utilizzato un conto corrente non intestato a lui.
 

Coronavirus e dichiarazione dei redditi

A causa dell’emergenza da Covid-19 i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi sono stati posticipati. La scadenza del 730 precompilato è stata prorogata dal  23 luglio al 30 settembre 2020. 
La scadenza per il modello Unico – Redditi 2020 è prevista il 30 novembre. 
Vi ricordo che nel decreto Rilancio non è stata prevista un’estensione dei limiti dell’importo detraibile. Ad eccezione delle posticipazione dei termini di scadenza dunque, per i datori di lavoro domestico, resta tutto invariato.
 

Detrazione spesa retribuzione badanti di persone non autosufficienti

In caso in cui la badante si sia occupata di assistere una persona non autosufficiente, il datore di lavoro può detrarre dall'imposta lorda il 19% delle spese sostenute, per un importo massimo di 2.100 euro l'anno. 
La detrazione spetta al soggetto non autosufficiente o ai familiari che affrontano la spesa. 
 
Si può usufruire della detrazione se il reddito complessivo è inferiore a 40.000 euro e la deduzione fiscale per la colf si può sommare alla detrazione prevista per l'assistente familiare, e viceversa.
 
Per usufruire dell'agevolazione, sono necessari il certificato medico che attesti la condizione di non autosufficienza, da esibire a richiesta dell'amministrazione finanziaria, e le ricevute delle retribuzioni erogate, firmate dall'assistente familiare.
 
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