Novità

11.03.2020

Normativa e adempimenti

Contratto badanti: la tutela dei diritti e dei doveri

 
Assumere una badante equivale ad assumere un qualsiasi altro lavoratore e come tale il lavoro a domicilio è regolamentato da un Contratto Nazionale di Categoria.
Questo contratto, denominato CCNL Colf e Badanti, contiene gli stessi elementi di qualsiasi altro contratto di lavoro come malattia, ferie, riposo, maternità, tfr, orario di lavoro, permessi e tariffe e tutto ciò che permette di fissare delle regole che devono essere rispettate da entrambe le parti.
Il Contratto deve essere il più chiaro e preciso possibile, attento a considerare tutti gli aspetti del lavoro domestico per poter garantire DIRITTI E DOVERI sia all’assistente familiare sia al datore di lavoro.
Non di rado, infatti, capita che tralasciare alcune informazioni o darle per scontate porti a malintesi e a scontri che sfociano in vere e proprie vertenze davanti ad un giudice.

 

I doveri della badante al servizio della famiglia.

La badante che assiste un anziano o una persona non autosufficiente ha il dovere in primis di prendersi cura della persona che per inabilità temporanee o  permanenti non riesce a svolgere le normali attività quotidiane.
Prendersi cura di un anziano fragile non significa solo occuparsi dell’aspetto igienico-sanitario, bensì farsi carico di tutti gli aspetti che caratterizzano la persona tenendo conto anche dell’aspetto relazionale e sociale.
 
Nel Contratto Nazionale di Categoria è evidenziato come l’assistente familiare nel suo lavoro, al fine di promuovere benessere, deve porre attenzione alla:
 
  • cura della casa per permettere alla persona di vivere in un ambiente pulito e adeguato;
  • alimentazione preparando pasti secondo le indicazioni dei familiari e del medico ove vi siano particolari patologie;
  • socialità per consentire alla persona assistita di mantenere relazioni e legami prevenendo così l’isolamento tipico dell’anziano e di mantenere abilità presenti, senza sostituirsi alla persona assistita in ciò che ancora può fare.  
 
Accompagnare l’anziano a fare una passeggiata, svolgere insieme piccole commissioni e intrattenerlo con attività stimolanti rappresentano compiti non secondari che permettono alla persona di mantenere una buona qualità di vita oltre a permettergli di sentirsi ancora utile e “viva”.
 
Sulla base di tali indicazioni accanto al contratto è bene costruire “un piano di lavoro” con la badante partendo dalla definizione delle caratteristiche dell’anziano, dei suoi bisogni e delle attività da svolgere. Questo permette di offrire all’assistente familiare le informazioni di cui ha bisogno per svolgere al meglio il suo lavoro evitando equivoci o richieste non congrue alla mansione di badante che pur con esperienza o competenza non è un operatore sanitario e pertanto non può assolutamente eseguire compiti infermieristici.
 

I diritti della badante.

Il Contratto Nazionale di categoria oltre ai doveri mette in luce anche i DIRITTI dell’assistente familiare tra cui:
 
  • il livello di inquadramento;
  • l’orario di lavoro;
  • il riposo giornaliero/settimanale;
  • le ferie;
  • il lavoro straordinario;
  • i permessi;
  • la tredicesima;
  • la malattia;
  • il congedo matrimoniale;
  • la maternità;
  • l’infortunio.
 

Cosa fare in caso di infortunio?

Alcune considerazioni a parte merita l’eventuale INFORTUNIO della badante sul luogo di lavoro. Il Datore di lavoro in questo caso ha l’obbligo di comunicare all’INAIL l’infortunio e l’assistente familiare ha il diritto alla retribuzione per i primi tre giorni di assenza.
 
Quando invece l’infortunio coinvolge la persona assistita, cosa accade?
La legge su questo punto mostra importanti lacune.
L’INAIL e l’INPS confermano, infatti, che in caso di danno o infortunio causato per imperizia o incapacità dell’assistente familiare verso la persona assistita il danno all’anziano non è tutelato. L’unica via per ottenere un eventuale risarcimento è quella di rivolgersi al Tribunale  attraverso un iter lungo e dall’esito incerto. 
La necessità di equiparare l’assistente familiare ad un lavoratore a tutti gli effetti se da una parte le garantisce la possibilità di godere di diritti non può esimerla dal rispondere nel caso in cui provochi disagi o danni alla persona di cui si prende cura.
 

Family Care rende semplice l’assistenza familiare.

La gestione amministrativa e la stesura del contratto di lavoro per le collaboratrici familiari è uno degli aspetti più complessi nella ricerca di una badante. Al fine di non incorrere in sanzioni o ancor peggio di andare incontro a vertenze è necessario tenere conto di mille imprevisti e cavilli burocratici a cui l’assistente familiare può attaccarsi per ottenere risarcimenti.
Family Care affianca la famiglia nel percorso di ricerca e selezione, durante il  servizio, in caso di sostituzione della badante ma soprattutto si fa carico completamente della gestione di tutta la gestione amministrativa del contratto legata all’assunzione regolare dell’assistente domiciliare come previsto dal CCNL Colf e Badanti.
 
Family Care si occupa di ogni aspetto burocratico quale l’inquadramento contrattuale e la busta paga, la gestione di permessi, ferie, malattie, il calcolo del TFR e quant’altro necessario, oltre alla definizione del costo della badante e il calcolo dei contributi.
 
Family Care è accanto alle famiglie con professionisti e consulenze specifiche: i professionisti delle agenzie Family Care in qualsiasi momento offrono alle famiglie una consulenza dedicata, aiutandole ad accedere ai contributi pubblici e alla fatturazione dei costi a uso fiscale per evitare eventuali violazioni degli obblighi di assistenza familiare.
 
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