Novità

18.12.2019

Salute e medicina

Over 65, una dieta equilibrata alla base della prevenzione

 
Il cibo è da sempre “l’elisir” che abbiamo a disposizione per mantenere il fisico in salute e avere una buona qualità di vita.
Numerosi studi confermano ormai da tempo che uno stile di vita caratterizzato da alimentazione sana, attività fisica regolare adeguata all’età e riduzione dello stress, può rallentare il processo di invecchiamento e prevenire numerose patologie tra cui obesità, diabete, osteoporosi, cardiopatie, patologie respiratorie e neoplasie.
 

L’importanza dell’alimentazione in terza età

Un’alimentazione varia e sana è importante in ogni fase della vita ma ancor di più in età geriatrica.
Gli anziani infatti, invecchiando, subiscono cambiamenti fisici, psichici, sociali che possono influenzare la loro dieta sia a livello qualitativo che quantitativo.
Tali modifiche portano negli anziani stati di obesità o malnutrizione con conseguenze importanti sul loro stato di salute. 
In particolare, negli anziani si registrano fattori che ne riducono il fabbisogno energetico, ovvero:
 
  • rallentamento del metabolismo basale;
  • riduzione della muscolatura scheletrica;
  • stile di vita più sedentario.
 
Secondo gli specialisti gli uomini fino ai 74 anni hanno bisogno di 1880-2250 calorie e le donne 1600-1880. Dopo i 75 anni, il fabbisogno cala rispettivamente a 1700-1950 e 1500-1750 calorie.
Il modello alimentare a cui fare riferimento anche per gli over 65 per mantenere un buono stato di salute è sicuramente quello della dieta mediterranea anche se chi si prende cura di un anziano, in generale, è bene sia attento che: 
 
  • il consumo di acqua si mantenga intorno a 1,5 l al giorno;
  • la dieta sia ricca di cereali e legumi;
  • la frutta e la verdura siano di stagione e distribuite nell’arco della giornata in 5/6 porzioni.

 

 

Alimentazione e prevenzione del cancro

Seguire una dieta equilibrata e controllare regolarmente il peso corporeo sono due fattori fondamentali nella prevenzione delle malattie oncologiche anche nella terza età e permettono di ridurre del 10% la mortalità per cancro. Gli anziani, in particolare i soggetti con più di 70 anni, sono le persone più esposte al rischio di sviluppare un tumore e porre attenzione alla loro alimentazione è il primo passo per una buona prevenzione.  
Gli anziani, soprattutto non autosufficienti, hanno spesso problemi di salute che possono risentire di un’alimentazione non adeguata (problemi vascolari, difficoltà di deglutizione…). Per questo motivo quando si assiste un anziano è importante seguire scrupolosamente le indicazioni del medico senza però tralasciare i gusti e le tradizioni della persona di cui ci si prende cura.  
Far seguire una dieta corretta all’anziano non significa offrire cibo in minime quantità o totalmente insapore rischiando rifiuti o continue lamentele ma realizzare piatti più semplici preferendo metodi di cottura più sani. 
Per l’anziano sedersi a tavola rappresenta uno dei momenti più importanti della giornata per cui è buona regola per l’assistente familiare fare in modo che il momento del pasto rimanga il più possibile un piacere e non un’imposizione e per farlo può chiedere consiglio alla famiglia e cercare di coinvolgere l’anziano nei limiti delle sue possibilità nella preparazione stessa dei piatti. 

 

Come Family Care può aiutarti

In questo scenario emerge l’importanza di affidarsi ad un Partner qualificato, in grado di erogare servizi per anziani e di offrire personale di comprovata esperienza nell’assistere gli anziani.
Prendersi cura di una persona richiede competenze, attenzioni e strumenti in grado di offrire risposte sempre più specifiche: tutte gli assistenti familiari di Family Care, infatti, sono referenziati e conoscono bene l’importanza di mantenere un’alimentazione adeguata nelle persone che assistono. 
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