Novità

18.09.2019

Salute e medicina

Italiani e farmaci: si assumono sempre più farmaci ma prevale la sfiducia nei confronti delle aziende farmaceutiche

Gli italiani assumono sempre più farmaci e consumano, in media, un pillola e mezzo al giorno a testa per una spesa pari a 29 miliardi di euro.
Se si pensa poi agli anziani, dove la presenza di più patologie in contemporanea è quasi la regola si può ben immaginare come il numero dei medicinali assunti durante la giornata aumenta esponenzialmente. Oltre un milione e mezzo di ultra sessantacinquenni arriva a prendere, ogni giorno, più di 10 pillole!
 
Il valore positivo riconosciuto ai farmaci per curare malattie e migliorare la qualità della vita, soprattutto da parte di pazienti cronici e anziani è, però, inversamente proporzionale alla fiducia che la popolazione dimostra alle aziende farmaceutiche.
 

La ‘cattiva’ reputazione delle aziende del farmaco

 
Secondo un’indagine del Censis infatti, gli italiani ritengono che spesso le aziende del farmaco tendano a lucrare sulla salute, traendo dalla salute dei cittadini profitti esagerati.  
Dalle indagini emerge che il 45% degli intervistati, ritiene i prezzi dei farmaci elevati e per questo poco accessibili. Solo il 33% considera positivo il ruolo svolto dall’industria farmaceutica in ricerca e innovazione. Questi dati fanno riflettere soprattutto perchè emerge un profondo divario tra il lavoro svolto dalle aziende per la popolazione e il parere che questa dimostra nei loro confronti. 
 
Le aziende farmaceutiche da una parte sembrano iniziare a comprendere la necessità di ritrovare la fiducia della popolazione dall’altra purtroppo si scontrano ogni giorno con costi elevatissimi per continuare ricerche in grado di offrire strumenti e terapie efficaci alla cura delle malattie. Ancora una volta il lavoro di rete e l’integrazione tra sistema pubblico e privato, appare uno degli obiettivi principali da raggiungere per garantire terapie e cure innovative al maggior numero di persone.
 

Italiani e farmaci, è possibile a fidarsi delle aziende farmaceutiche? 

 
Le aziende farmaceutiche riferiscono di sì e la ricetta sembra essere l’uso di una buona comunicazione che avvicini e faccia conoscere alle persone il ruolo fondamentale delle aziende farmaceutiche nella ricerca alla lotta delle malattie. 
 
Chiarezza e trasparenza appaiono le parole chiave per migliorare l'immagine sociale di aziende essenziali per il benessere della popolazione. “Le aziende del settore farmaceutico devono avvicinarsi alle persone”, riferisce Sara Fargion, vice presidente del Reputation Institute. Per fare questo devono farsi conoscere, raccontare alla gente per essere giudicate per credibilità, onestà e etica. 
 
In fondo affidarsi alle aziende farmaceutiche per la propria salute è come affidarsi ad un medico o specialista. Più lo si conosce, più le opinioni e feedback sono positivi anche dal punto di vista umano, relazionale maggiore è la stima che lo lega ai suoi pazienti.
 
Migliorare la propria reputazione è la modalità che permette di creare un legame di fiducia con le persone ma per fare questo è utile presentare il proprio lavoro le persone che lo svolgono. Le aziende sono costituite da persone che lavorano per il bene di altre persone. E’ qui che la tecnologia e l’utilizzo di canali social di comunicazione possono far superare scetticismo e titubanze promuovendo un dialogo diretto con i cittadini. 
 
Nel 2019 la maggior parte delle aziende farmaceutiche pur non potendo pubblicizzare o parlare di prodotti ha utilizzato strumenti come TWITTER o LINKEDIN per far conoscere i propri valori e il proprio impegno sociale attraverso l’uso di un linguaggio chiaro e semplice, spesso visivo, comprensibile a chiunque. Visti gli ultimissimi dati relativi a Sanofi una delle aziende che ha ottenuto il maggiore incremento sulla propria reputazione sembrerebbe che questa fosse proprio la strada giusta!