Novità

28.09.2018

Salute e medicina

ANZIANI, MEGLIO A CASA CHE IN CASA DI RIPOSO

 

 

 

 

In Italia 2,5 milioni di anziani ricorrono alla domiciliarità, mentre poco più di 278 mila trovano assistenza nelle strutture. Un modello questo che, secondo Auser, «sta mostrando forti limiti di inadeguatezza». L’organizzazione ha monitorato il cambiamento dell’assistenza agli anziani nel nostro paese con un’indagine dal titolo Domiciliarità e Residenzialità per l’invecchiamento attivo, che fotografa “senza sconti” il cambiamento demografico in atto e come vengono assistiti gli anziani.

In Italia nel 2011 le persone con oltre 65 anni erano più di 12 milioni, il 20,5 per cento del totale della popolazione, cifra che ci pone in testa alla classifica europea dei paesi più vecchi. Le previsioni per il futuro, inoltre, non mostrano inversioni di tendenza: sempre secondo l’Istat, nel 2050 gli anziani saranno oltre 21 milioni, cioè il 34 per cento della popolazione. (Fonte: www.difesapopolo.it).

 

Con una prospettiva di questo tipo sembra quasi doveroso trovare soluzioni adeguate a questo cambiamento. Purtroppo, quasi nulla viene fatto in modo coordinato su scala nazionale, piuttosto ci sono semplici iniziative locali e spesso estemporanee che risultano essere insufficienti ed a volte inadeguate. Servirebbe una progettualità in cui si coinvolgano le istituzioni pubbliche e le organizzazioni private in modo coordinato in modo tale da poter offrire un servizio di domiciliarità esteso a tutte le classi sociali che necessitano di assistenza ad anziani e disabili.  

Una delle iniziative più interessanti è sicuramente quella proposta da Openjobmetis con lo sviluppo della Divisione Family Care. In pratica si tratta una rete pluriregionale di vere e proprie agenzie di badanti che si occupano delle assistenze domiciliari e ospedaliere, e di gestire badanti conviventi o non conviventi selezionate e coordinate in modo opportuno. La Family Care già da qualche anno ha attivato in alcune zone d’Italia, un servizio di assistenza ad anziani coordinato con le Istituzioni Pubbliche Locali.