Novità

31.01.2018

Normativa e adempimenti

Problema Badanti, come prevenire le vertenze

Sempre più spesso, quando il rapporto lavorativo con una Badante termina, questa si rivolge ad un patronato e spuntano conteggi di ferie non usufruite, ore di lavoro non pagate e tredicesime saltate anche se il datore di lavoro era convinto di essere pienamente in regola dopo che per anni aveva versato regolarmente i contributi e corrisposto puntualmente lo stipendio concordato (fonte www.agi.it).

Uno dei motivi ricorrenti delle vertenze è dato dal fatto che in materia di lavoro domestico, il contratto, per legge, può essere instaurato anche solo verbalmente. Persino le buste paga non sono obbligatorie. Altri motivi sono da ricercare nell’inquadramento corretto della lavoratrice e nel versamento corretto dei contributi previdenziali.

Un contratto scritto è una tutela importante

Quindi, anche se la norma in generale non lo prevede, per scongiurare il salasso di una vertenza di lavoro è consigliabile stipulare sempre un contratto scritto in cui siano riportati chiaramente i diritti ed i doveri di entrambe le parti inoltre è opportuno preparare e consegnare tutti i mesi la busta paga facendo firmare alla lavoratrice una copia che vale come quietanza. Per la contribuzione è necessario comunicare all’INPS le condizioni contrattuali in cui siano indicate le ore di lavoro previste che dovranno avere una corrispondenza con i versamenti da effettuare.

Al termine del rapporto di lavoro è necessario rivolgersi ad un esperto per calcolare bene la cifra da corrispondere alla lavoratrice, ricordiamoci che oltre al compenso mensile previsto, si deve calcolare anche il giusto corrispettivo per il trattamento di fine rapporto, il conteggio delle ferie maturate, la quota di tredicesima e gli eventuali giorni di preavviso di licenziamento.

La Divisione Family Care di Openjobmetis per le famiglie propone una formula molto comoda, infatti nel contratto di somministrazione vengono incluse tutte le voci riferite agli oneri previsti dal CCNL. Quindi la fattura che si riceve tutti i mesi include la quota di tredicesima e il TFR, i contributi previdenziali dell’INPS e dell’INAIL, le ferie, le eventuali sostituzioni della lavoratrice, il compenso per l‘agenzia e l’IVA. In questo modo l’utente è sicuro di non dover affrontare i rischi ed i disagi di una contestazione di lavoro.