Novità

25.05.2015

Normativa e adempimenti

Badanti straniere: una su due lavora in nero. Che cosa si rischia?

L'irregolarità contrattuale continua a rappresentare una condizione molto diffusa.
 
 
Forse non tutte le famiglie sono consapevoli di quali rischi si corrono in caso di verifica dell'Inps: negli ultimi anni il Ministero del lavoro ha infatti inasprito le sanzioni per contrastare il lavoro in nero, che domina il settore con il 62% delle collaboratrici e collaboratori domestici assunta con evasione contributiva totale o parziale.
 

Lavoro nero e badante straniera irregolare, ecco i rischi.

La badante, così come ogni altro lavoratore, deve essere assunto regolarmente e denunciato all’Inps; quest’obbligo ovviamente spetta al datore e non alla collaboratrice familiare. Se il datore non vi provvede è responsabile personalmente per il lavoro in nero. In tal caso scattano due tipi di conseguenze, la prima per la mancata comunicazione dell’assunzione, la seconda per l’omessa iscrizione all’Inps. Vediamo più nel dettaglio le relative sanzioni:
 
  • Non si comunica l'assunzione o cessazione del rapporto di lavoro al Centro per l'impiego: è prevista una sanzione amministrativa da 200 a 500 euro per ogni lavoratore. 
  • Non si iscrive il lavoratore all'INPS: si rischia una sanzione che va da 1.500 euro a 12.000 euro per ciascun lavoratore "in nero", maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo.
  • Non si pagano i contributi: il datore di lavoro dovrà pagare le sanzioni civili al tasso del 30% in base annua calcolate sull'importo dei contributi evasi con un massimo del 60% ed un minimo di 3.000 euro, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata. 
  • Si pagano i contributi in ritardo: si rischiano sanzioni pecuniarie da parte dell'Inps, al tasso vigente alla data di pagamento o di calcolo (attualmente pari al 6,50% in base annua) e per un massimo del 40% sull'importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare, a condizione che il datore di lavoro effettui spontaneamente il versamento entro i 12 mesi dal termine stabilito per il pagamento dei contributi. Se questo termine non viene rispettato si ricade nel caso dell'evasione contributiva, sanzionata con un'aliquota del 30% in base annua sull'importo evaso nel trimestre.
  • Il lavoratore non ha il permesso di soggiorno: a queste sanzioni si aggiungerà l'arresto da tre mesi ad un anno e l'ammenda di 5000 euro per ogni lavoratore.
  • Assumere in regola una badante che assiste persone non autosufficienti invece dà invece diritto alla detrazione dall’imposta lorda del 19% delle spese sostenute fino ad un massimo di €2.100,00 se il reddito complessivo non supera €40.000,00.
 

Contratti, TFR, pratiche burocratiche. Come Family Care può supportarvi

 
Family Care, nella formulazione del contratto di somministrazione, ribadisce chiaramente quanto previsto dalla normativa in materia di residenza della Badante. Tuttavia, per poter applicare regolarmente quanto previsto dalla norma, è necessaria una corretta collaborazione sia con il lavoratore sia con l’utente
 
Questo ci permette di offrire servizi efficienti e di qualità ponendosi costantemente accanto alle famiglie e ai loro bisogni. Scopri l’agenzia Family Care più vicina a te.