Novità

27.09.2019

Corsi e formazione

Colf e badanti in Italia, ecco la fotografia dell’Inps

 

È stato pubblicato l’Osservatorio sui Lavoratori domestici con i dati relativi al triennio 2018-17-2016. 

Nell’anno 2018 i lavoratori domestici contribuenti all’Inps sono stati in totale 859.233. Nei dati diffusi dall'Inps, lo scorso giugno, emerge però un calo dei lavoratori domestici dell'1,4% (-11.807 in valore assoluto) rispetto al 2017. Una più ampia diminuzione si è inoltre registrata nel biennio 2013-2014 (-4,9%) dopo il forte aumento del numero di lavoratori del 2012 (+12,3% rispetto all'anno precedente), per effetto della sanatoria riguardante i lavoratori extracomunitari irregolari.
 

Da dove arrivano colf e badanti 

Con riferimento ai dati 2018, l'Europa dell'Est continua ad essere la zona geografica da cui proviene la maggior parte dei lavoratori domestici: 362.294, pari al 42,2%. Analizzando i dati dei lavoratori domestici per tipologia di rapporto e zona geografica di provenienza è evidente una prevalenza di "colf" che costituiscono nel 2018 circa il 53,0% del totale dei lavoratori. La tipologia "Colf" è prevalente tra i lavoratori italiani e quasi tutti i lavoratori stranieri, ad eccezione di quelli provenienti dall'Europa dell'Est e dall'Asia Medio Orientale, in cui prevale la tipologia "Badante". Nel 2018 il numero di badanti, rispetto all'anno precedente, registra un lieve incremento (+1,5%), più elevato per i lavoratori di nazionalità italiana (+9,1%). 
 

Colf e badanti, in aumento i lavoratori italiani

Nel triennio 2016-2018, infatti, lavoratori italiani mostrano un andamento decisamente crescente pari a +11,4%. Nell'ultimo anno a livello regionale i lavoratori domestici italiani aumentano in quasi tutte le regioni, in particolare in Umbria (+7,0%), Friuli Venezia Giulia (+6,3%) e Toscana (+6,0%), mentre solo Calabria, Basilicata, Trentino Alto Adige e Campania presentano variazioni negative. Al contrario i lavoratori domestici stranieri nel suddetto triennio diminuiscono del 6,3%, -3,3% nell'ultimo anno con una diminuzione generalizzata in tutte le regioni, in particolare Basilicata (-9,9%) e Puglia (-8,8%) e con la sola eccezione del Friuli Venezia Giulia in cui si registra un aumento dei domestici stranieri del 2,1%.
 

Family Care: la qualità nell’approccio al servizio “Badante”

In questo scenario, caratterizzato da numerose variabili, emerge quindi l’importanza di affidarsi ad un Partner in grado di erogare servizi avanzati e di offrire personale di comprovata esperienza nell’assistere gli anziani.
 
Scopri la filiale Family Care più vicina a te.