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09.09.2020

Attualità

7 consigli per scegliere la badante giusta

L’avanzare dell’età prima o poi limita le persone nello svolgere le più semplici attività quotidiane, portando in alcuni casi anche a una situazione di non autosufficienza che implica la necessità di un supporto esterno.
 
Trovare una badante è una scelta complessa che interessa sia la famiglia, sia la persona coinvolta in prima persona che può riconoscere realmente l’assistente ideale per le proprie esigenze, interessi e abitudini, soprattutto da un punto di vista relazionale.
 
La badante non si occupa solo delle necessità fisiche dell’anziano, ma se ne prende cura ogni giorno in maniera globale. L’obiettivo del servizio prestato da una badante è quello di aiutare e guidare la persona assistita a mantenere la migliore qualità di vita possibile attraverso la relazione. 
L’assistente familiare offre ascolto, disponibilità e sicurezza, attraverso gesti e attività quotidiane in grado di assicurare che non solo i bisogni ma anche i desideri dell’anziano siano soddisfatti.
 
Molte famiglie si occupano personalmente della selezione e scelta della badante, altre si affidano al passaparola, inserzioni, annunci o organizzazioni.
Ma come scegliere quella giusta?
 

Trovare una badante è facile, scegliere la badante giusta però non è semplice.

I principali fattori da tenere a mente durante la ricerca sono:

CNL del lavoro domestico

Il lavoro di badante rientra per legge nel CNL che garantisce un’assistenza basata sulla preparazione e la competenza e offre una tutela dagli evidenti rischi del lavoro nero.
Nella scelta del lavoratore è necessario offrire un periodo di prova per assicurarsi che la badante riesca ad instaurare una relazione con la persona da assistere e tenere presente assumere all’assistente familiare devono essere garantiti giorni e ore di riposo, ferie, malattie, permessi e tutto ciò che ne consegue.
 

Documenti e competenze

Il secondo importante consiglio da seguire è quello di assicurarsi che la persona scelta abbia tutti i documenti richiesti, nello specifico un CV che ne testimoni le reali competenze e un documento d’identità o un passaporto per gli stranieri.
Se necessario, possono essere richieste delle certificazioni di formazione valide. 
Non sempre infatti le persone che si offrono come badanti, soprattutto straniere, hanno competenze specifiche nel settore.  Si stima che le assistenti familiari che nel loro Paese hanno seguito una formazione sul lavoro di assistenza costituiscono infatti solo il 18%, a cui si aggiunge un 12% che si è formata nel nostro Paese.
 
Questo non significa che l’assistente familiare priva di esperienza o attestato non sia un operatore valido, in quanto la motivazione e l’inclinazione personale hanno un valore molto forte in questo ambito ma valutare le competenze, l’esperienza ed eventuali referenze può essere utile soprattutto nel caso in cui l’anziano da assistere abbia patologie specifiche come demenza o Alzheimer.
 
Il passaparola basato su referenze di parenti e amici fidati può rappresentare un valido aiuto ma non deve essere l’unico preso in considerazione: consigliamo infatti di verificare sempre la validità delle informazioni ricevute.
In quest’ottica è fondamentale rivolgersi a un’agenzia specializzata, come Family Care, in grado di tutelare e assistere le famiglie durante la ricerca di una soluzione personalizzata.
 

Conoscenza della lingua e del territorio

L’assistente familiare non si occupa solo dell’igiene della persona ma, nella maggior parte dei casi, convive con l’anziano e il servizio prestato si basa sulla capacità di instaurare una buona relazione con lui. Ecco perciò che conoscere in modo adeguato la lingua e il territorio risulta importante per poter comunicare con la persona assistita e saper rispondere prontamente ad un’emergenza. 
La badante molto spesso accompagna la persona nelle sue passeggiate quotidiane, alle visite mediche o a fare la spesa e conoscere il territorio è un requisito utile.
 

Attitudine e motivazioni

Il lavoro di assistente familiare è un lavoro faticoso svolto in solitudine e richiede una propensione per svolgerlo al meglio. Non sempre diventare badante è un’aspirazione o frutto di un’inclinazione personale.  L’Irs di Milano afferma che per tutte le lavoratrici straniere, il lavoro di cura rappresenta all’inizio l’unica attività accessibile, e che per il 22,2% di loro il fatto che il lavoro sia ben pagato rappresenta la prima motivazione di questa scelta. Solo il 16,8% dichiara invece di aver scelto questa professione per piacere.
Questi dati pur non essendo vincolanti fanno riflettere sul fatto che in fase di scelta è importante valutare non solo le competenze, ma anche la motivazione che spinge un’assistente familiare a svolgere questo lavoro.
 

Mansioni

Il CNL del lavoro domestico prevede 4 livelli di assistenza o esperienza crescenti che coprono bisogni dell’assistito in base alle sue condizioni e alla sua autonomia.
In base alle competenze e all’esperienza della badante, variano anche le mansioni.
Le principali sono:
 
  • compagnia e sorveglianza in tutti i livelli;
  • dal livello B superior si aggiungono le mansioni domestiche ovvero pulizia e igiene della casa, capacità di cucinare pasti, utilizzo di semplici elettrodomestici;
  • dal livello C superior in poi l’igiene della persona e l’assistenza diretta alla persona;
  • dal livello C (formato) sono previste anche le prestazioni sanitarie come l’assistenza alla somministrazione di farmaci, l’utilizzo di apparecchi sanitari specifici e la capacità di sollevare e mobilizzare pazienti allettati, sempre seguendo le prescrizioni del medico.
 
Orari e disponibilità
Sulla base delle necessità dell’anziano è utile concordare con la badante gli orari e i giorni di lavoro. Accertarsi che la disponibilità dell’assistente familiare coincida con le esigenze della famiglia, accordandosi in modo chiaro e per iscritto per evitare variazioni successive che potrebbero destabilizzare l’anziano e creare difficoltà alla famiglia.
 
Condizioni di salute
Nella scelta di una badante e la definizione delle sue mansioni, è fondamentale tenere a mente le condizioni di salute della persona che dovrà essere assistita.
Se si prende in considerazione una persona autosufficiente, sarà utile scegliere una persona di livello A o B a cui non è richiesta nessuna particolare competenza se non l’attitudine a instaurare un rapporto di fiducia ed empatia.
Tutti gli anziani infatti possono aver bisogno di compagnia e di sorveglianza, sia di giorno sia di notte, per sentirsi più sicuri e protetti.
Se si prende in considerazione un un anziano o una persona non autosufficiente, sarà invece necessario cercare una badante con esperienza superiore ai 12 mesi (livello C) in grado di prestare un’assistenza attiva sia per la gestione della persona che della casa e che sarà supportata dal medico di famiglia.
Se le condizioni della persona assistita richiedono un particolare grado di esperienza, si dovrà scegliere un’assistente dal livello D superior, in possesso di un diploma o di formazione certificata.
 

Family Care: agenzia di riferimento nel settore dell'assistenza

 
Per le famiglie destreggiarsi nella ricerca e selezione della badante adatta non è cosa semplice, è necessario, infatti, prestare attenzione a molte questioni, sia di tipo amministrativo e burocratico, sia motivazionale. Spesso è difficile per la famiglia comprendere attitudini e predisposizioni solo attraverso un breve colloquio.
 
“Family Care” si occupa della selezione e assunzione diretta delle assistenti familiari, verificando le competenze della badante attraverso un colloquio che permette di conoscerne la storia, la motivazione e le attitudini al fine di trovare la soluzione lavorativa più idonea. 
L’Agenzia Family Care conosce molto bene tutte le assistenti familiari che lavorano per l’agenzia stessa e costantemente le incontra una ad una.
Il personale Family Care, con ampia esperienza nel settore socio-assistenziale, verifica le esperienze pregresse e si assicura che fra le famiglie, la badante e l’anziano, si instauri un rapporto di rispetto e fiducia reciproca, garantendo alla famiglia un periodo di prova e un servizio di verifica costante del lavoro svolto. 
 
Family Care interviene inoltre nei periodi di malattia o ferie della badante assicurando la sostituzione dell'assistente familiare in tempi brevi. 
Tutte le assistenti familiari sono preparate e affidabili anche su patologie neurodegenerative particolari come Alzheimer, Parkinson, S.M. 
Family Care assicura assistenti familiari in convivenza, ad ore, per brevi periodi di tempo o assistenza ospedaliera.
Tutte le assistenti familiari sono assunte direttamente dall’agenzia che si occupa della parte amministrativa e legale assicurando così alla famiglia totale tranquillità e trasparenza.
 
Trova l’agenzia Family Care più vicina e insieme troveremo la persona giusta per il benessere del tuo familiare!